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ALBERO DEI SOLDI

Ah l’avesse saputo Pinocchio !

NO, magari l’avessero saputo il gatto e la volpe!

Forse non avrebbero rincorso il povero burattino con la scusa dei 5 zecchini d’oro.

La persona che più di tutti doveva saperlo era però Mangiafuoco che forse gli avrebbe regalato questa pianta invece di quella misera mancia.

Gepetto e la Turchina per adesso lasciamoli fuori  e così Lucignolo… ho dimenticato qualcuno?

L’albero dei soldi non è quello dei trenta denari ma è una pianta delle crassulaceae chiamata anche Albero di giada.

Sì perchè le grasse non sono tutte obese, cellulitiche e ispide anzi questa è proprio liscia liscia anche se naturalmente ha le foglie succose che le hanno fatto assegnare il nome scientifico di Crassula ovata.

Abbiamo detto albero e in effetti questa è una pianta che può raggiungere dimensioni notevoli (fino a 1 -2 metri)

Originaria dell’Africa meridionale vanta una famiglia molto numerosa (le crassule sono  di circa 300 specie diverse) è stata poi adottata in oriente dove secondo la teoria del Feng- Shui  gli viene attribuita la capacità di attrarre energia vitale e quindi di generare positività e portare nuovi guadagni.

Solo, dice sempre il Feng-Shui, va posizionata nella parte sud-est della casa.   Io l’ho posizionata a sud-est nel portico, chissà se va bene uguale (devo andare a controllare il mio conto in banca)

Molto facile da coltivare perchè poco esigente in termini di acqua e di terreno, ama però il sole.

E poi, fortuna e soldi a parte, ha una bellissima fioritura invernale.

Chi glielo dice adesso al gatto e alla volpe che era meglio  coltivare questa pianta che andare in giro a impiccare i poveri burattini ?

 

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GRASSE IN GIARDINO

Come ci sono finite nel mio giardino le grasse?

A vederle così tutte gonfie si direbbe che soffrono di ritenzione idrica.

Beh. sì, la ritenzione c’è ma in questo caso non è una malattia.

Qualcuno potrebbe dirmi che questo è un discorso del cactus e io rispondo:  Sì è vero ma è più una parodìa ovvero una Parodia Magnifica, un cactus venuto qui apposta dal Rio Grande do Sul, un cactus costoluto  (vedi foto) che in estate si adorna di fiori giallo limone.

Le grasse spesso si vestono a strati, le loro foglie formano rosette (con le immancabili spine) a volte sono anche macchiettate come questa Aloe aristata, pianta dei deserti africani che quando manca l’acqua si chiude come un nido di uccello e quando fiorisce mette i suoi fiori su uno stelo e li colora di rosso-arancio.

Le sue proprietà e i suoi usi in medicina e cosmetica sono come quelli dell’Aloe vera.

 

Ma le grasse sono anche rotonde, e chi se non loro; le Crassule per esempio hanno queste foglie tonde e carnose che danno una sensazione di morbidezza e di mitezza di carattere come la Pianta di giada ovvero Crassula ovata,  una pianta porta che porta soldi, dicono; peccato perchè io non ho notato cambiamenti nelle mie finanze.

Forse non è lei, forse è una specie affine. Del resto sono talmente tante le crassule che è difficile orientarsi  ma se volete potete provare qui:

http://www.lacasadellegrasse.it/crassula.html

Ah le grasse! Qualcuno pensa che siano ingombranti, esigenti, che abbiano bisogno di molte attenzioni, ma generalmente non è così, basta sapere come prenderle.

Come ci sono arrivate le grasse nel mio giardino?

Già, e vero, non ho ancora risposto.

La Parodia magnifica ha solo dovuto scavalcare la recinzione, grazie alle abili mani della mia vicina.

L’ Aloe aristata è un gentile regalo di scambisti (di piante) ad una sagra di paese.

La Crassula arriva dalla Liguria trasportata clandestinamente sotto forma di seme nel terreno del vaso di una palma.

E poi c’è lei, della famiglia dei Sedum, famiglia numerosissima di grasse molte delle quali con le foglie come chicchi di riso. (Ancora oggi i latinisti non mi h anno spiegato se “sedum” sta per seduto o sedato)

E’ un Sedum album, ovvero Borracina bianca,  portatami dal vento e che di giorno, quando le stelle in cielo si spengono, accende le sue mille stelle bianche.